Quando ristrutturare un balcone? Ecco 6 risposte

Tutte le risposte di cui abbiamo bisogno per questo tipo di intervento edilizio

Il balcone nelle abitazioni è da sempre un elemento importante che regala ad ogni famiglia un piccolo spazio privato all’aperto. Utilizzato nei modi più disparati, per i fiori, come ripostiglio, come prolungamento della sala da pranzo o come area giochi per i bimbi, è un valore aggiunto all’abitazione.

Però, come tutti gli elementi strutturali della nostra casa, non dura per sempre!

E allora? Quando è necessario programmare una ristrutturazione? Quali sono gli interventi da eseguire? E quanto costano? Ne parliamo insieme.

Da dove dobbiamo partire?
Per capire dove intervenire, è necessario prima sapere quali sono i diversi elementi che formano un balcone; infatti la struttura di un balcone è composta da vari elementi: prima della pavimentazione troviamo i materiali impermeabilizzanti e gli isolanti termici dove necessario; il pavimento, che può essere realizzato in diversi materiali e colori; il parapetto, che può essere un muretto, una ringhiera oppure una balaustra; gli attacchi di luce e acqua, obbligatori quando il balcone supera determinate dimensioni; e infine l’illuminazione, realizzata con lampade, lanterne o faretti.

Abbiamo capito che la ristrutturazione di un balcone comporta quindi il rifacimento di più elementi, a partire dal manto impermeabilizzante e da quello termico.

Viene riportata allo stato grezzo la soletta su cui si procede, previa pendenza opportuna per il deflusso delle acque, di nuovo con l’impermeabilizzazione, l’isolante e la pavimentazione; anche le ringhiere in ferro sono soggette all’azione corrosiva del tempo e alle dilatazioni termiche, per cui devono essere ripristinate, vanno prima riportate a vivo, va passata l’antiruggine e infine la verniciatura; i parapetti devono invece essere scrostati, poi si procede con il ripristino dell’intonaco e la tinteggiatura ed è possibile, se le norme lo consentono, anche ampliare o rimpicciolire il bancone.

Non dimentichiamoci infine dell’impianto di illuminazione che deve essere soggetto a manutenzione ordinaria e quindi alla conformità delle norme C.E.I.

Ma quali normative devo rispettare?

Quando si intende ristrutturare un balcone occorre presentare una pratica edilizia presso il comune in cui si trova l’immobile.

Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria e come tale è soggetto a una comunicazione di inizio lavori (C.I.L.A. o S.C.I.A.), se i lavori coinvolgono le parti strutturali dell’edificio.

Inoltre occorre rispettare quanto è previsto dalle norme tecniche di attuazione del vigente regolamento edilizio.

Nel caso in cui l’azienda che si occupa dei lavori di ristrutturazione invia personale alle proprie dipendenze, non occorre effettuare la comunicazione agli organi di competenza; al contrario se in cantiere dovessero intervenire due o più aziende (ad esempio il muratore dipendente di una ditta, l’asfaltista o il piastrellista liberi professionisti con una loro P. IVA) sarebbe necessario inviare una notifica preliminare all’ASL di pertinenza.

Quando è il momento di ristrutturare?
Il rifacimento di un balcone, di una terrazza, di un lastrico solare o in generale di ogni superficie piana esposta alle intemperie si rende necessario quando il manto impermeabile sottostante la pavimentazione non assolve più correttamente la propria funzione anche se la tenuta idrorepellente dei manti impermeabili è garantita per legge almeno 10 anni, si può affermare che la vita media di un manto impermeabile protetto dalla pavimentazione raggiunge circa i 30.

La durata media di un balcone è di circa 20 anni, ogni 5 però è necessario verificare la manutenzione.

Ristrutturare in maniera radicale un balcone implica la demolizione della pavimentazione esistente, l’asporto del supporto cementizio sottostante, la bonifica del manto impermeabile di tenuta, il rifacimento delle guaine, la realizzazione del nuovo piano di posa per le piastrelle e la posa della nuova pavimentazione.

A proposito di materiali, quali sono i più consigliati?
In genere i materiali ideali per la pavimentazione di un balcone hanno colori chiari per limitare il surriscaldamento nel periodo estivo, sono anti-gelivi, poco sdrucciolevoli, resistenti ai carichi, agli agenti atmosferici, agli sbalzi di temperatura, alle muffe e alle macchie.

Si consiglia di tener conto anche delle condizioni climatiche: in una zona con alto rischio di gelate, sarà meglio optare per piastrelle con alta resistenza a temperature molto rigide, mentre in zone con frequenti precipitazioni, saranno più indicati rivestimenti per esterni con basso assorbimento idrico.

Tempistiche
Per ristrutturare un balcone sono necessari, in genere, da 4 a 8 giorni e per la buona riuscita dell’intervento occorre rispettare i tempi di essiccazione dei materiali e preparare correttamente le superfici.

In linea generale i supporti devono essere ben asciutti e privi di umidità. Il giorno della posa del sottofondo, così come quello successivo, è fondamentale che non piova.

Quando è meglio intervenire? La stagione più indicata per realizzare i lavori è la primavera o l’estate. In generale quando non piove, non fa né troppo freddo né troppo caldo.

E i costi?
Il prezzo di questo intervento di ristrutturazione è suscettibile di variazione in funzione dello spessore, del tipo di pavimentazione e di materiali. Indicativamente, però, smantellare e realizzare un nuovo manto impermeabile, un massetto e una pavimentazione (incluso trasporto di materiale in discarica) comporta una spesa di abbordabile per chiunque.

 

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